Tempi lunghi
30 apr 2010 Categorie: Day by day | nessun commento »Ho scoperto alcune cose dopo i quarant’anni.
Meglio tardi che mai, dice il proverbio.
In fondo, ognuno ha i propri tempi di cottura.
Ho scoperto alcune cose dopo i quarant’anni.
Meglio tardi che mai, dice il proverbio.
In fondo, ognuno ha i propri tempi di cottura.

Fanny Games. «Giochi divertenti.»
Alla faccia.
Oddio, i due protagonisti si divertono davvero.
Ma appena li vedi, ti accorgi che qualcosa non va.
È vero, si presentano bene. Cortesi. Educati. Puliti. Perfettini. Vestiti di bianco. Il colore della purezza. Li diresti innocui.
Il campanello (d’allarme) suona a più non posso quando guardi le loro mani. Indossano guanti bianchi da chirurgo. Sanno di premeditazione. O distacco totale. Magari di indifferenza.
A un certo punto, una delle loro vittime chiede: Perché state facendo questo? La risposta è serafica quanto lapidaria: Perché no? Due parole pronunciate con il sorriso sulle labbra.
C’è una ditta di surgelati che continua a telefonare.
Noi continuiamo a rispondere che non abbiamo bisogno di nulla.
Li capisco. Stanno facendo il loro lavoro.
Ma mica possiamo riempire il congelatore con roba che non ci serve.
Abbiamo anche noi le nostre ragioni.
Se gli altri si sforzassero di capirle, non sarebbe mica male.
Anzi.
Fuori servissio.
Per oggi, almeno.
A volte capita che non siamo maturi per un libro oppure per un film.
La nostra mente li rifiuta.
Allora ce ne sbarazziamo, magari cedendoli a un amico.
Dopo anni, ce li ritroviamo davanti in un mercatino (o una bancarella) dell’usato.
Li (ri)prendiamo, e riusciamo a goderceli.
A me è capitato un sacco di volte.
Hanno ragione i miei amici e le mie amiche.
Non c’è abbastanza tempo.
Ci vorrebbero giornate di 48 o 72 ore.
Per poter leggere, vedere, fare tutto ciò che vorremmo.
O forse è meglio così.
Hai visto mai.
Ci si potrebbe annoiare.
Il cambio di stagione gli fa uno strano effetto.
I suoi ormoni si danno agli sport estremi.
- Balliamo?
- Lo stiamo già facendo. Da mezz’ora.
Scusate.
Ho sbagliato quadrante dell’Universo.
Da che parte è l’uscita?

Devo essere sincero?
A me Sherlock Holmes è sempre stato sulle palle.
Arthur Conan Doyle ha inventato un personaggio antipatico da bestia.
Presuntuoso, arrogante e indisponente. Le sue capacità deduttive hanno un che di caricaturale. Gli mostri un bastone e quello ti sa dire perfino di che colore è il pelo pubico del proprietario. Umberto Eco deve avere pensato a lui, per Il nome della Rosa. Decisione azzardata? Può essere. Io ho riso parecchio, con l’episodio del pelo equino trovato presso un ramo.