Cats
30 giu 2010 Categorie: Day by day | un commento »Alice guarda i gatti.
E ai gatti non ne potrebbe fregare di meno.
Alice guarda i gatti.
E ai gatti non ne potrebbe fregare di meno.
- Chiudi quella cazzo di porta.
- È già chiusa.
- Chiudila lo stesso.
D’accordo: io salgo.
Ma invece delle rose non si potrebbero avere degli aster settembrini?
I cellulari sono fatti così.
Quando vuoi che la batteria si scarichi, impiega dei secoli a farlo.
Quando, invece, ne hai bisogno, ti lascia a piedi in un istante.
Mi scusi.
Mi perdoni.
Abbia pazienza.
Vede…
Il fatto è che non ho capito l’ultima domanda.
E nemmeno la penultima.
E lo stesso dicasi per la terzultima.
E…
Ho un callo nuovo.
Si è formato in un posto curioso, però.
Il pollice della mano sinistra.
Che diavolo ci fa, lì?
E come ho fatto a farlo spuntare?
Domande che rimarranno senza risposta alcuna.
Anche perché avrei altro cui pensare.
Cambiare idea?
Non lo farà mai.
Intanto è elastico quanto un muro in cemento armato.
E poi tiene alla coerenza più che alla sua stessa vita.
Per cui bisognerà farsene una ragione.
Lui ha già provveduto in questo senso.
Una mia amica invita il convivente a togliere il disturbo.
Una ragazza che frequenta la mia palestra deve traslocare perché la storia è finita e la casa non è sua.
E potrei citare svariati altri casi.
Altro che baruffa nell’aria.
Questa è una forma virale che colpisce le coppie.
Rivedersi dopo vent’anni.
E scoprire che, tutto sommato, non si è cambiati molto.
Più o meno, lo stesso aspetto fisico.
All’incirca, lo stesso carattere.
Carrambaaaaaaaaa.
Ma oggi non dovrebbe iniziare l’estate?
O ricordo male quel poco di astronomia che hanno cercato di far entrare nella mia zucca al liceo?
A me sembra stia facendo più o meno come in primavera.
Parlano tanto di riscaldamento globale.
Meno male, allora, che non ci stiamo raffreddando.