Presto o tardi…
31 lug 2010 Categorie: Day by day | nessun commento »Meglio tardi.
Così ho più tempo.
Meglio tardi.
Così ho più tempo.
Hanno affidato la conduzione di Sanremo a Belen Rodriguez.
Ne prendo atto.
Problema suo.
Personalmente, sono anni che mi rifiuto di guardare quella manifestazione canora in tv.
Lapidario il commento di mia madre.
Ma a chi l’ha data, si chiede.
Due sorelle.
Gemelle o forse no.
Non ha importanza.
Alla prima batte forte il cuore.
La seconda batte e basta.
Ho visto la Luce.
Ma era un abat-jour.
Trovo su Youtube un vecchio monologo di Salvi.
Il camionista con il nome in codice Totano2.
Parla di un suo amico.
Dice di lui che è di un’ignoranza enciclopedica: non sa niente di tutto.
Ecco una di quelle battute che avrei voluto inventare io.
Riemergono.
Come bolle di profondità.
Indugiano in superficie.
E lì rimangono.
Le canzoni che ascoltavo da ragazzino.
Nella mia massa cerebrale dev’essere in atto un processo di sfacelo cellulare che mi auguro sia reversibile o, comunque, temporaneo.
Cerco le cose in ogni dove, quando in realtà le ho sotto il naso.
Non ricordo ciò che dico (o scrivo), né a chi lo dico (o scrivo).
Dimentico i pezzo delle parole per strada.
Scrivo (o dico) qualcosa e mi accorgo che ne volevo dire (o scrivere) un’altra.
E altre cose che – ovviamente – in questo momento non ricordo.
Mi piacerebbe essere nel posto sbagliato al momento giusto.
Per vedere che effetto fa.
Nel centro storico della mia città, tutti i giovedì allestiscono un mercatino dell’usato.
Ci passo spesso.
Hai visto mai che si porti a casa qualcosa d’interessante spendendo poco.
L’ultima escursione ha dato i suoi frutti.
Otto libri, pagati in totale 14 euri.
Certo, arrivato a casa ho scoperto che due li avevo già.
Ma sei su otto mi sembra una buona – anzi, un’ottima – media.
Dalla finestra entra odore di olio fritto.
Quello frusto, però.
Usato più e più volte.
Va bene che c’è crisi.
Va bene che bisogna economizzare.
Ma salvaguardiamo il colon.
Il mio, soprattutto.