Proseguendo il percorso all’interno delle diverse problematiche della fotografia abbiamo intervistato Vasco Ascolini, un famoso fotografo attivo fin dagli anni Sessanta nel panorama artistico italiano. In questo caso abbiamo cercato d’affrontare un discorso che potesse interessare sia l’aspetto narrativo sotteso al suo lavoro, sia aspetti propriamente tecnici come la stampa che spesso diventa linguaggio e interpretazione di poetica. I suoi progetti spaziano dalla fotografia di teatro alla scultura, dalla città ad interventi diretti sul supporto sensibile; apertura che rispecchia anche l’area geografica interessandosi sia all’Italia sia, in particolare, ai luoghi della cultura francese.
Ogni fotografia ha una propria unità narrativa o funziona da tassello per un lavoro più ampio?
Le due. Penso che si, ogni fotografia abbia una sua unità narrativa, anche se la mia preferenza non va all'immagine singola ma al progetto che presuppone una sequenza... anche se una immagine singola può, spesso, essere letta come una sequenza.
Uno dei segni più evidenti che caratterizzano le sue immagini è il “colore”, ossia l’accesa interpretazione dei bianchi e dei neri. La fase della stampa la cura lei direttamente?
Si, in camera oscura, lavorando io in analogico. Cerco di avere una serie di fotogrammi negativi del "soggetto" che ho ripreso. Normalmente in un rullo di 36 pose ho al massimo 6 diversi soggetti il che vuol dire che, generalmente, per ognuno ho utilizzato 6 fotogrammi.; variando non il punto di ripresa, scelto, che non modifico, ma sovra esponendo e sotto esponendo e lavorando sul rapporto diaframma/tempo di esposizione. Ma già il negativo, esposto, alterando la sua sensibilità e sviluppato con certi chimici insieme a tante altre operazioni, è predisposto a "quei bianchi e a quei neri" della domanda dell'intervista.
Infatti non penso che la camera oscura debba essere luogo di sofferenza e che un risultato riuscito sia frutto di "difficoltà" e, quindi, avere un negativo particolarmente predisposto semplifica le cose.
Dov’è che possiamo ritrovare l’uomo nella sua fotografia? Qual è la presenza che lo testimonia?
Nella fotografia di Teatro, naturalmente, parte importantissima del mio percorso fotografico e che ho frequentato per circa 20 anni. L'uomo è lì, spesso e volutamente "reso" statua da tutta una serie di possibilità date dall'interagire con la macchina fotografica. Infatti Vilém Flusser scrive: " La domanda che la critica fotografica deve porre alla fotografia è quindi la seguente : in che misura il fotografo è riuscito a sottomettere il programma dell'apparecchio alla propria intenzione e grazie a quale metodo? E viceversa: in che misura l'apparecchio è riuscito a deviare l'intenzione del fotografo a favore del programma della macchina, e grazie a quale metodo? Sulla base di questo criterio, la "migliore" fotografia sarà quella in cui l'intenzione umana del fotografo ha sconfitto il programma dell'apparecchio, quella cioè in cui il fotografo ha sottomesso l'apparecchio all'intenzione umana". Poi viene la camera oscura, dove, per quanto mi riguarda faccio il 60% di quello che sarà il risultato finale della messa in carta.
Meno evidente, ma fortemenente sottesa (naturalmente nelle mie intenzioni...), è la presenza umana in quella che è la mia fotografia interessata alla scultura, ai beni museali, ad un certo modo di fotografare l'architettura... l'archeologia. La statuaria è l'uomo, l'umanità...
Mi permetto di citare Ernst H.Gombrich, che sul mio "fare fotografia" ha scritto un articolo in un catalogo, quando dice che le mie fotografie, come le pitture della metafisica alludono a "misteriosi scenari e luci inquietanti". Questi scenari e queste luci diventano tali perché a viverle in quel modo, è l'uomo, che non appare direttamente, ma che ha creato, con il suo immaginario e la sua presenza nascosta, queste atmosfere. L'uomo è presente con la sua assenza.

I mie modelli culturali sono all'interno della storia dell'arte, pittura, scultura archeologia... e ancora letteratura, etc. All'inizio del periodo della fotografia di teatro, fatte le immagini per l'archivio del teatro stesso nelle due prime serate della rappresentazione, con quanto mi era richiesto fosse visibile e leggibile in esse, la terza era per me, per una mia lettura. E per me scelsi l'uomo, l'attore, il mimo, il danzatore.
Sempre preparandomi prima, per sapere cosa avrei visto ed ascoltato. Conoscenza, ma anche spazio a l'hasard tanto caro ai surrealisti e grande valore aggiunto se riconosciuto ed utilizzato.
Per rispondere: penso che uno dei miei Marcel Marceau sia un "Ecce homo". Penso anche che Marcel Marceau stesso abbia avuto come modello uno dei tanti straordinari "Ecce homo" della storia della pittura ed abbia ancora guardato alla pittura e alla scultura in un altro Marcel Marceau che ho fotografo, dove appare come un frammento di una "deposizione". Da parte mia ho spinto sulla materia d'argento fino a darle uno spessore nel "Ecce homo" e portare la carne della "deposizione" alla compattezza ed alla grana della pietra e del marmo.
Al contrario, nelle fotografia di scultura, ho cercato di trovare, scavando in camera oscura coi "chimici", l'uomo che ne è stato il modello. Dicendo queste cose non mi do nessun giudizio di riuscita nell'intento, ma comunque questa è stata la mia intenzione.
I luoghi e i temi a cui il suo lavoro si è interessato variano dal tetro, al museo, alla città, alle cliniche psichiatriche abbandonate, fino ad arrivare ad un intervento diretto sulla fotografia creando un unicum. Potremmo dire che in quasi tutti i progetti la realtà fotografica viene mascherata, a volte con un codice metafisico a volte con echi surreali. Quale è quindi il suo approccio all’oggetto? Quali i suoi punti di riferimento?
Grande influenza su di me hanno avuto la passione per la metafisica in arte ed il surrealismo, vissuti quasi esclusivamente come lettore e frequentatore di mostre, ma forte è stata anche l'influenza della letteratura, la scoperta di scrittori straordinari legati al fantastico e non solo. Uno per tutti Borges, ma tanti altri. Il cinema anche: quanti films... Quando ero bambino avevo una nonna analfabeta, anarchica e cinefila, che, purché non vietati, me ne ha fatti vedere centinaia e centinaia... si andava al pomeriggio, alle 14.30!
Nel suo operare procede con una trama da svolgere precedentemente definita o ha bisogno di una scrittura diretta che cerca un contatto empatico con il luogo?
Un "progetto" è sempre all'origine del mio lavoro. Decido cosa fotografare perché vengo sollecitato da una lettura, un dipinto, non importa cosa. Si, a volte stabilisco un rapporto empatico con quanto fotografo, ma non così tanto... Il più forte l'ho avuto per il lavoro sul tema di "Una incerta follia". Ma non con l'archeologia, dove sul desiderio di vedere recuperato quanto è diroccato o frantumato prevale la fascinazione della rovina. Fotografo, interessato al sentimento delle rovine e non a quello di "mostrare per recuperare".
Aggiungo che, di fronte al soggetto da riprendere, da decontestualizzare e riproporre sulla carta, deciso quanto mi preme fotografare, è automatico per me "previsualizzare"... in effetti "vedo" veramente come sarà la fotografia nella sua messa in carta definitiva.
Che importanza possiede il documento all’interno del suo lavoro fotografico?
Documento o monumento? Cerco sempre di mantenere la verosimiglianza tra soggetto e la fotografia che faccio, non importa di quale genere. Ma do più spazio all'immaginazione, mi piace pensare che la fotografia è la distruzione del reale. Termino scrivendo che credo in una fotografia dove si debba più immaginare che vedere e che al tutto preferisco una sua parte. "Pars pro toto", insomma.

Segue la biografia e l'immenso elenco delle sue numerosissime esposizioni e collaborazioni.
Vasco Ascolini nasce a Reggio Emilia il 10 maggio 1937, dove vive e lavora. Fotografa dal 1965. Dal 1973 al 1990 si è occupato di fotografia di teatro quale fotografo ufficiale del Teatro Municipale “Romolo Valli “ di Reggio Emilia. Alcune sue fotografie di genere teatrale si conservano presso il Metropolitan Museum di New York, il MOMA di New York (Departement Performing’s Arts), il Guggenheim Museum di New York ed in tanti altri Musei di America, Europa ed altri Paesi. Già dai primi anni Settanta si interessa e fotografa i Beni culturali e i luoghi, come i Musei, dove si conserva e si espone l’Arte. Nel 1985, per le sue fotografie di spettacolo, gli viene organizzata una grande mostra antologica nei locali espositivi del Lincoln Center di New York. Sul versante dei Beni Culturali viene incaricato di fotografare i grandi Musei francesi come il Louvre, il Rodin , il Carnavalet. Pur continuando a stampare ed esporre queste immagini, già dalla fine degli anni Settanta inizia ad occuparsi di fotografia legata ai beni architettonici e museali, sempre conservando la sua “cifra al nero” che lo distingueva già nelle riprese teatrali. Negli anni Ottanta, anche in questo nuovo ambito, gli vengono conferiti incarichi istituzionali, primo fra tutti quello di fotografare la città di Aosta. Ogni incarico sarà svolto mantenendo una visione assolutamente personale e senza condizionamenti. Importante sarà per lui il testo che accompagna il catalogo della mostra di Aosta, scritto da Ernst. H. Gombrich, con il quale avrà una lunga corrispondenza epistolare, come pure con Gernsheim, Aaron Scharf e Jacques Le Goff, altri tre studiosi di fondamentale importanza per il suo percorso. Importantissimo poi l’incontro con Michèle Moutashar che, conferendogli un incarico per fotografare Arles ed esponendolo nel 1991 ai Rencontres gli da una visibilità internazionale anche in questo nuovo genere. Riceve la Grande Medaglia della Città di Arles.
Altri importanti incontri saranno con J. Arrouye, R. Pujade, J.C. Lemagny, M. Quétin, C. Mathon, J. L. Monterosso e J. Brard, B. Notari ma anche I. Zannier, C. Breton, M. Mussini, M. Dall’Acqua, Janus, G. Vercheval, X. Canonne, G. Bresc, F. Reynaud, S. Parmiggiani, I.C. Le Mée, S. Drigeard, A. Schwarz, N. Squarza, T. Wood , A. Gioè, A. Palazzi, O. Spillebout, P. Sorlin, M. Guerrin, S. Dieudonné, G. Scimé, J.P. Babelon, D. Giugliano, H. Pinet, F. Raschiatore, M. Chiara Botti, P. Michalon, R. Bouguerra, M. Fortini, D. Paillarse, A. Griffiths, Chaterine Mathon e tantissimi altri. Nel 2000 espone alla grande Mostra “D’apres l’antique” al Musèe du Louvre che mostra in una collettiva per la prima volta la “fotografia” in quanto tale. Sempre nel 2000 riceve dal Ministero della Cultura Francese la nomina a “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres”.
Gli è stata dedicata una tesi di laurea da Daniele De Luigi, ora storico e critico dell’arte e della fotografia, nel 2001. Una seconda tesi gli è dedicata da Gianna Murazzo, ora laureata in musica e spettacolo, nel 2006.
Nel 2007 la Provincia di Reggio Emilia gli dedica una retrospettiva nella sua città, Reggio Emilia, a cura e con testi di Sandro Parmiggiani e Fred Licht. Nell’occasione viene stampato un catalogo per le edizioni SKIRA.
MUSEI E ESPOSIZIONI IN CUI SI TROVANO LE SUE FOTOGRAFIE ESPOSTE
TOKYO COLLEGE OF PHOTOGRAPHY (Japan), LINCOLN CENTER PUBLIC LIBRARY (New York, USA), METROPOLITAN MUSEUM (New York, USA), VICTORIA AND ALBERT MUSEUM (London, Great Britain), TEXAS UNIVERSITY (Austin,USA), THE SOLOMON R. GUGGENHEIM MUSEUM (New York, USA), MUSEE N. NIEPCE (Chalon-sur-Saone, Francia), CHILDREN’S DANCE RESEARCH M. BROOKS OF HARLEM (New York, USA), MUSEUM OF MODERN ART - Performing Artists Archives (New York, USA), CENTRE G. POMPIDOU MUSEE D’ART MODERNE (Parigi, Francia), FOTOTECA DELLA BIBLIOTECA MUNICIPALE PANIZZI (Reggio Emilia, Italia), GERNSHEIM COLLECTION (Lugano, Svizzera), FRANKLIN FURNACE (New York, USA), MUSEO DEL TEATRO NAZIONALE FINLANDESE (Helsinki, Finlandia), MUSEO ITALO-AMERICANO (San Francisco, USA), REGIONE AUTONOMA VALLE D’AOSTA (Aosta,Italia), CENTRE DE LA PHOTOGRAPHIE (Ginevra, Svizzera), MAISON EUROPEENNE DE LA PHOTOGRAPHIE (Parigi, Francia), MUSEE DE LA PHOTOGRAPHIE (Charleroi, Belgio), MUSEE REATTU (Arles, Francia), BIBLIOTHEQUE NATIONALE (Parigi, Francia), VISUAL STUDIES WORKSHOP (Rochester, New York,USA), MUSEE CARNAVALET (Parigi, Francia), UNIVERSITY ART MUSEUM (New York, USA), MUSEE A. BATUT (Labrughière, France), CENTRE MEDITERRANEEN DE LA PHOTOGRAPHIE (Bastia, Francia), ARCHIVIO FOTOGRAFICO COMUNALE (Modena, Italia), ARCHIVES DU MUSEE NATIONAL DE VERSAILLES ET DE TRIANON (Versailles, Francia), MUSEUM OF FINE ART (Boston, USA) ARCHIVES DU MUSEE RODIN (Parigi, Francia), ARCHIVES DU LOUVRE (Parigi, Francia), ECOLE NATIONALE DE LA PHOTOGRAPHIE (Arles, Francia). CHARLES HENRI FAVROD COLLECTION (Losanna, Svizzera), OPEN UNIVERSITY (London, Great Britain), ARCHIVE DER ANTIKENSAMMLUNG-PERGAMOM MUSEUM (Berlino, Germania), FONDAZIONE ITALIANA PER LA FOTOGRAFIA (Torino, Italia), ARCHIVES PHOTOGRAPHIQUES DE L’ECOLE N.S. DES BEAUX ARTS (Parigi, Francia), MUSEE D’ART ET D’ARCHEOLOGIE (Aurillac, Francia), ARCHIVE DU PARC DE St.CLOUD (Parigi, Francia), ARCHIVE DU CENTRE DE MONUMENTS NATIONAUX (Parigi, Francia), ARCHIVES DE LA FONDATION REGARDE DE PROVENCE (Marseille, Francia), MUSEO DELLA PHOTOGRAFIA (Braga, Portogallo), ARCHIVIO DI STATO (Reggio Emilia, Italia), ARCHIVIO DI STATO (Parma, Italia), ARCHIVIO FOTOGRAFICO DI PALAZZO MAGNANI (Reggio Emilia, Italia), ARCHIVE IUT (Arles, Francia), ARCHIVE INSA (Lyon, Francia), MUSEO DELLA FOTOGRAFIA (Mannheim,Germania).
ESPOSIZIONI PERSONALI
- CRONOFOTOGRAFIA DI TEATRO, a cura di Nino Squarza, Reggio Emilia, 1978
- THE M. BROOKS CHILDREN’S DANCE RESEARCH THEATER a cura di M. Brooks, Corridor Cases and Cullen Library, New York, USA, 1980
- L’IMMAGINAIRE COLLECTIF a cura di J.F. Augoyard, Grenoble,France, 1981
- FANTASMI FOTOGRAFICI a cura di A. Schwarz, Libreria Agorà, Torino, Italia, 1982
- FANTASMI FOTOGRAFICI a cura di A. Schwarz, Libreria Giocolieri, Pesaro, Italia, 1982 CRONOFOTOGRAFIA DI TEATRO a cura di Nino Squarza, Olomouc, Cecoslovacchia, 1982
- POSE TEATRALI, SCRITTURE FOTOGRAFICHE a cura di G. Bovini, Mantova, Italia, 1982
- IMMAGINI DEL KABUKI a cura di M. Vanon, CRT, Milano, Italia, 1983
- LE GESTE, LA MIMIQUE, LE MASQUE a cura di P. Jay, Musèe N. Niepce, Chalon-sur Saone, France, 1983
- POSE TEATRALI, SCRITTURE FOTOGRAFICHE a cura di G. Bonini, Galleria Deposito Figure, Pesaro, Italia, 1984
- LE GESTE, LA MIMIQUE, LE MASQUE a cura dell’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo, FNAC, Strasburgo, France, 1985
- THE BODY IN ITS FIELD a cura di T.E. Wood, Lincoln Center Public Library, New York, USA, 1985
- FESTIVAL REGIONALE DELL’AVANTI REGGIO E MODENA a cura di G. Soliani, 1985
- TEATRARTE a cura di M. Mussini, Galleria PHY, Trieste, Italia, 1986
- TEATRARTE a cura di M. Mussini, Castelbolognese, Italia, 1986
- TEATRARTE a cura di M. Mussini, Galleria fotografica del Palazzo dei Diamanti, Ferrara, Italia, 1986
- MASQUES,VISAGES ET GESTES a l’occasion de «10 jours de photographie, Laval,Canada», 1987
- MASQUES, VISAGES ET GESTES Istituto Italiano di Cultura, Montreal, Canada, 1987
- KASVO, NAAMIOJAELE a cura di P. Koski, Museo del Teatro Nazionale finlandese, Helsinki, Finland, 1988
- UN TEATRO DELLA MEMORIA a cura di M. Mussini, Centro Arte Cultura “Il Punto” Dozza, Bologna, Italia, 1988
- LE CORPS EN SCENE a cura di Massimo Mussini, Laon, France, 1989
- UN TEATRO DELLA MEMORIA a cura di Aaron Scharf, Casa Cini, Ferrara, 1989
- AOSTA METAFISICA E ALTRI LUOGHI a cura di E.H. Gombrich, Torre dei Signori, Aosta, Italia, in Torino Fotografia/Biennale Internazionale, 1989
- IL CORPO IN SCENA a cura di Camera Works, Parma, Italia, 1990
- DANCE ET ARCHITECTURE a cura del Centre de la Photographie, Geneve, Suisse, 1990
- ARLES, a cura di M. Moutashar e A. Charron
- RENCONTRES INTERNATIONALES DE LA PHOTOGRAPHIE, Arles, France, 1991
- DANCE ET ARCHITECTURE, Galerie 3.14, Laon, France, 1991
- L’IDEA METAFISICA a cura di Aaron Scharf e della Fototeca della Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia, 1992
- DANCE ET ARCHITECTURE a cura di N. Emprin e R. Pujade, Galerie Suzel, Berna, Paris, France, 1992
- MON ITALIE a cura di M. Fortini, Bastia, Corsica, Francia, 1992
- PRESENZE METAFISICHE a cura di M. Scurria e G. Chiti, Compagnia dei Fotografi, Milano, Italia,1992
- PARIS-ARLES a cura di A. Catellani, Sorbolo, Italia, 1992
- INCONTRI NEL PAESAGGIO – ARLES a cura di M. Moutashar e A.Charron, Castelbolognese, 1992
- FOTOGRAPHIES PERCOURS DE L’ART ITALIENNE A NICE a cura di Galerie Itineraires, Nice, France, 1993
- IL CORPO E IL VELO, Galleria Marmiroli, Reggio Emilia, 1993
- ARLES a cura di S. Dieudonné et M. Moutashar, Galerie de la Photographie du Hall du Livre, Nancy, 1993
- L’IDEE METAPHISIQUE a cura di S. Negre, Musèe A. Batut, Labrughière, France, 1993
- DU BROMOUMURE A L’INOX a cura di C. Cousin, Musèe d’Art et d’Histoire, Belfort, France, 1995
- L’HISTOIRE GARDEE a cura di C. Philip, Musèe de la Ville d’Orange, Orange, France, 1995
- FOTOGRAFIE a cura di C. Guarda, Spazio “Fotografica”, Tenero, Svizzera, 1995
- VERSAILLES a cura di M. Dall’Acqua e J. Babelon, Comune di Cavriago e F.C. Terzocchio, Cavriago, 1996
- IL SEGRETO DELLE CITTÁ a cura di E.H. Gombrich, Sala dei Giganti, Gualtieri, Reggio Emilia, 1996
- LE JARDIN DU ROI a cura di Municipalitè de Mougins, Musée de la Photographie, Mougins, France, 1997
- NOIR LUMIERE a cura di C. Breton, J. Arrouye et Musèe de Salon et de la Crau, Salon de Provence, France, 1998
- IL GIARDINO DEL RE a cura di C. Argentiero, Villa Pomini, Castellana, Italia, 1999
- VERSAILLES s cura dell’Institut Culturel Français d’Athenes, Mostra itinerante: Atene, Argo,Creta, Grecia, 1999
- VERSAILLES a cura dell’Alliance Française di Szeged, Mostra itinerante: Szeged, Miskolc, Debrecen, Gyor, Pecs, Ungheria
- ERRANCES MEDITERRANEENNES: LAPIS ROMAE, Theatre de la Photographie et de l’Image, Nice Musèes, France, 2000
- LA PROFEZIA DI APOLLO a cura di Dario Giugliano, Ma Associazione Culturale, Napoli, 2000
- NOIR LUMIERE, Encontros da Imagem, Braga, Portogallo, 2002
- TRA MEMORIA E REALTA a cura di J.P. Salomon, Tourcoing, France, 2002
- PIRANESE/ASCOLINI a cura di Jeanine Barrier, Mostra itinerante: Bayonne, Cognac, Nimes Musée Beaux Arts, 2002
- EVOCAZIONI CON ROVINE, Biennale Internazionale di Fotografia, Thessaloniki, Grecia, 2003
- UNE INCERTAINE FOLIE a cura di Olivier Spillibutt, in Transphotographiques, Lille, France, 2003
- IL SEGRETO DELLA CITTA, MANTOVA a cura di Amedeo Palazzi, Mantova, 2003
- IL CORPO, IL VOLTO E LA MASCHERA, Festival dello spettacolo, a cura di Cosimo Chiarelli e Massimo Agus, catalogo collettivo, S. Miniato, Pisa, 2004
- VISIONI ITALIANE, Ist. Ital. Cult. Il Cairo, a cura di Angelo Gioè, Il Cairo, Egitto, 2004
- SAINT-CLOUD, LA RAISON DES OMBRES, a cura di Monum et Severine Drigeard, St. Cloud, Paris, 2004
- ASCOLINI VASCO, ANTOLOGICA, a cura Ist. Ital. Cultura Il Cairo e Ministero della Cultura Egiziano, catalogo e mostra a cura di Angelo Gioè, Palazzo delle Arti,Galleria dell’Opera, Il Cairo, Egitto, 2004
- VISIONI ITALIANE, Ist. Ital. Cult. Il Cairo, a cura di Angelo Gioè, Festival de la Mediterranée, ECUM de Marseille, Alessandria d’Egitto, Egitto, 2004
- VASCO ASCOLINI, RETROSPECTIVE, Université de Lyon, Villaurbanne, a cura di Pascal Michalon e Noel Podevigne, Lyon, 2004
- LA SUPREMATIE DU NOIR, Galleria Essaadi, a cura Istituto Italiano di Cultura, testo di Ridha Bouguerra,Tunisi, Tunisia, 2004
- UNE LEGERE VERTIGE - photographies d’architecture et de monuments par vasco Ascolini, Commissariat de l’exposition réalisée à IUT d’Arles, mars 2005: Robert Pujade, Maitre de Conferences en esthétique à l’Université de Provence, Catalogue Collection seize et demi Université de Provence-Université C. Bernard, Lyon I, Arles, 2005
- NOIR LUMIERE, Toscana Foto Festival, a cura di Franco Fontana, Massa Marittima, 2005
- VUES DE FRANCE, REGARD D’UN ITALIEN SUR LA FRANCE, in «Café de la gare», Aspects de la Photographie française d’Emile Zola à nos jours, exposition réalisée à Litomysl, Tchéquie, avec le soutien de l’Ambassade de France en Tchéquie; Commissaire: Robert Pujade , maitre de Conférences en esthétique à l’Université de Provence, Litomysl, Tchéque, 2005
- LA PELLICOLA SCOLPITA a cura di Carola Pandolfo, Comune di Castel S. Pietro, Galleria comunale d’arte, Castel S. Pietro, 2005
- NOIR LUMIERE, mostra sul web “www.luminous-lint.com” by Alan Griffiths, Los Angeles, Usa, 2006
- AU CREUX DE LA PIERRE, exposition, conception, realisation, texts: Isabelle-Cecile Le Mèe et Hervè Degand, commande du Centre des Monuments Nationaux, Chateaudun, Francia, 2007
- BESTIAIRE FANTASTIQUE, exposition à la Galerie Vrais Reves de Lyon, texte de J. C. Lemagny, Lyon, Francia, 2007
- MANTOVA, exposition à l’ESAAT, a cura di J.P. Salomon, Roubaix, Francia, 2007
- VASCO ASCOLINI: LA VERTIGINE DELL’OMBRA – FOTOGRAFIE 1965-2007, Provincia di Reggio Emilia, mostra e catalogo a cura di Sandro Parmiggiani, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, (15 dicembre 2007 - 24 febbraio) 2008
- VASCO ASCOLINI: IL MISTERO DEI LUOGHI, Festival fotografico dell’Alta Valle Tiberina “Citernafotografia 2009”, Comune di Citerna, a cura di Massimo Agus, 2009
- VASCO ASCOLINI, CITERNA, incarico lettura fotografica del Comune di Citerna, 2009
- L’ALTRA REALTÁ, Comune di Traversetolo (Parma), mostra a cura di Jacopo Ferrari e del Circolo fotografico, Traversetolo, Parma, 2009
- VASCO ASCOLINI: LA VERTIGINE DELL’OMBRA, III° Festival della Fotografia (2009), a cura di Lanfranco Colombo, Comune di Sestri Levante, 2009
- MUSEE REATTU, CHAMBRES D’ECHO a cura di Michèle Moutashar, “Chambre Vasco Ascolini” avec la sculpture de Alberto Giacometti “Le cube” dit aussi “Le Pavillon nocturne”, Arles, Francia, 2009
ESPOSIZIONI COLLETTIVE
- UMJECTIVA FOTOGRAFICA a cura di Nino Squarza, Zara Iugoslavia, 1974
- UN INCONTRO a cura di Nino Squarza, Reggio Emilia, 1974
- PER UNA RICERCA a cura di G. Berti, Reggio Emilia, 1977
- EDUCARE IL CORPO a cura di Nino Squarza e P. Mussini, Reggio Emilia, 1977
- I NOSTRI GIARDINI a cura di Nino Squarza, Reggio Emilia, 1977
- LA MEMORIA DELLA CITTÁ, testi di: Eco, Bovini, Frattarolo, Leopardi, Ramazzo, Farioli, Borrini, Berti, Merli, Reggio Emilia, 1981
- UNA CITTA, QUATTRO FOTOGRAFI a cura di Nino Squarza, Zara, Iugoslavia, 1982
- IL CORPO RAPPRESENTATO a cura di A. Schwarz, Ancona, 1983
- L’OREILLE OUBLIEE a cura di J.F. Augoyard, Centre G. Pompidou, Paris, France, 1983
- SICOF ‘85 a cura di L. Colombo, Sezione Culturale: «La danza in fotografia » di M. Pasi, Milano,1985
- GENERAZIONI A CONFRONTO 1-2-3 a cura di Nino Squarza e Giuseppe Berti, Casalgrande, 1987
- FELIX E IL PUNTO FUGA a cura di P. Mussini e I. Rossi, Reggio Emilia, 1988
- IMMAGINI SMARRITE a cura di R. Grossi e F. Rontani, Reggio Emilia, 1988
- OBJETIVO ITALIA a cura di L. Colombo, Fotografia contemporanea italiana, Puebla, Mexico, 1989
- TRA LE QUINTE a cura di L. Silvi, Castello S. Giusto, Trieste, 1989
- F.A.T.A. a cura di P. Barbaro, fotografie di: V. Ascolini, L. Ghirri, G. Berengo-Gardin, M. Cresci, F. Fontana, G. Lotti, M. De Biasi, F. Scianna, Castelbolognese, 1989
- FIXE SUR L’ETERNITE a cura di M. Moutashar et A. Charron “Rencontres Internationales de la Photographie” Arles, France, 1990
- LA DANCE CAPTUREE a cura di G. Vercheval, Musèe de la Photographie, Charleroi, Belgio, 1992
- LES TRESORS DU MUSEE N. NIEPCE a cura di P. Jay, Chalon-sur-Saone, France, 1992
- LA RACCOLTA FOTOGRAFICA DI FRANCO FONTANA a cura di F. Fontana, P. Cauri, W. Guadagnini, G. Scimè, Galleria Civica, Modena, 1992
- LA PHOTOGRAPHIE DANS LE MONDE a cura di P. Jay, Musèe N. Niepce, Chalon sur saone, France, 1992
- MOIS DE LA PHOTOGRAPHIE, EXPOSITION AU MUSEE CARNAVALET, a cura di F. Reynaud, Paris, 1992
- VIAGGIO FOTOGRAFICO ALL’INTERNO DELLA VALLE D’AOSTA a cura di Janus e A. Uliano, Aosta, 1993
- IL BACIO a cura di R. Mutti e G. Chiti, Casa di Giulietta, Verona, 1993
- 1984-1994: 10 ANS AU CENTRE DE LA PHOTOGRAPHIE DE GENEVE a cura di M. M. Auer e L. Patocchi, Galleria Gottardo, Lugano, Svizzera, 1994
- ARLES 25° RENCONTRES DE LA PHOTOGRAPHIE a cura di M. Moutashar e A. Charron, «Portrait d’une Collection», Musée Reattu, Arles, France, 1994
- SIDA ET PREVENTION a cura di N. Emprin, Galerie Suzel Berna, Paris, France, 1994
- AUBAGNE EN VUE, Aubagne, France, 1994
- IMPRONTE FOTOGAFICHE a cura del F.C. Terzocchio, Cavriago, 1994
- A PROPROSITO DI GIULIO ROMANO ARCHITETTO E ALTRO ANCORA – 40 fotografie all’interno della mostra “L’opinabile” a cura di F. Piccoli, Aranciata di Colorno, Parma, 1995
- ARLES REVISITEE PAR LA PHOTOGRAPHIE a cura di M. Moutashar e A. Charron, Institut Franco-Portugais de Lisbonne, Lisboa, 1995
- FOTO INCONTRI MODENA, Studio G, Pradelli, Modena, 1995
- INCONTRI DI FOTOGRAFIA a cura di A. Zirpoli, Galleria Studio, Bellinzona, Svizzera, 1995
- FOTOGRAPHIE EN FETES a cura di N. Emprin, Galerie Suzel Berna, Parigi, France, 1995
- METTI IL FOTOGRAFO AL MUSEO a cura di M. Mussini, Civici Musei, Reggio Emilia, 1996
- MODENA FOTOGRAFIA – LA SCUOLA EMILIANA a cura di W. Guadagnini, Modena, 1997
- ASPECTS OF EXTERIORS: RE-PRESENTING ARCHITECTURE a cura del Victoria & Albert Museum, London, Great Britain, 1998
- BIANCO E NERO a cura di B. Lepine, Musèe d’art e d’Archeologie, Aurillac, France, 1999
- ABECEDAIRE D’UNE COLLECTION a cura di M. Moutashar e A. Charron, Musèe Reattu, Arles,France,1999 30 ANS DE RENCONTRES DANS LA COLLECTION ARLESIENNE, Rencontres d’Hiver, Capitole, Arles, France, 1999
- LA PROVENCE DES PHOTOGRAPHES a cura di J. Arrouye, Marseille, France, 2000
- D’APRES L’ANTIQUE a cura di J.P. Cuzin, J.R. Gaborit e A. Pasquier, Musèe du Louvre, Paris, France, 2000
- THE BEACH-POST-WAR ITALIAN PHOTOGRAPHS, Keith De Lellis Gallery, New York, USA, 2000
- LA PROVENCE DES PHOTOGRAPHES a cura di J. Arrouye, Frejus, France, 2001
- VUE SUR LA MEDITERRANEE CMP de Bastia, France, 2001
- LES METAMORPHOSES DE LA COLLECTION NCE, Paris, France, 2002
- REVISIONI a cura di Massimo Mussini , Reggio Emilia, 2002
- LE CORPS Biennale International de Photographie, Clermond-Ferrand, France, 2002
- PRISES DE TETE - PHOTOGRAPHIES, a cura di Jean Arrouye et de l’Espace Peiresc, Toulone, France, 2003
- 50 AUTORI PER IL CINQUANTESIMO DELLA FONDAZIONE DEL MUSEO NAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA a cura di Alberto Sorlini, Brescia, Italia, 2003
- VUE SUR LA MEDITTERRANEE a cura di Marcel Fortini e del Centre Med. de la Photographie, Bastia, France, 2003
- LE CORPS DIS EN SCENE a cura di Michèle Moutashar, Musée Reattu, Arles, France, 2004
- L’ARCHIVIO FOTOGRAFATO DA TRE MAESTRI a cura di Valeria Barca e Marzio dall’Acqua, Archivio di Stato, Parma, 2004
- INTERIOR VISION a cura di Joel Scholtes, Nice, France, 2004
- HOMMAGES AUX DONATEURS a cura di Françoise Reynaud, Musée Carnavalet, Paris, France, 2004
- ASPECTS OF ARCHITECTURE, Photographs from the Victoria & Albert Museum Collection, Sheffield, England, 2004
- VIDEOPROIEZIONE, LA SCUOLA FOTOGRAFICA DI REGGIO EMILIA a cura di Gens d’Images, Maison Europèenne de la Photographie, Paris, France, 2004
- 50 ANNI DI STORIA DI UN CLIC, Museo nazionale della fotografia di Brescia, 2005
- FONOLOGIE a cura di F. Raschiatore
- INTERNET, 2005 XL a cura di Michèle Moutashar, Musée Reattu, Arles, Francia, 2005
- IL VOLTO DELLA FOLLIA. UN SECOLO DI FOTOGRAFIA DEL DOLORE a cura di Sandro Parmigiani, Palazzo Magnani, Reggio Emilia, 2005-2006
- ITALIA 1946-2006, DALLA RICOSTRUZIONE AL NUOVO MILLENIO a cura del Craf di Spilimbergo, Mostra itinerante, 2006
- LE REATTU, SUJET PHOTOGRAPHIQUE a cura di Michèle Moutashar, Musèe Réattu, Arles, France, 2006 EXPOSITION COLLECTIVE, Galerie Joel Scholtes art contemparaine, Nizza, 2006
- SUONI E VISIONI a cura di Fabrizio Boggiano, Mostra itinerante: Amburgo (Germania), Genova (Museo Arte Contemporanea), Il Cultura a Copenaghen (Danimarca), Galleria d’Arte Moderna di San Marino, 2006-2007
- SALON D’ART CONTEMPORAIN Auz’Arts, Ass. Rats d’Art sur le theme «Bestiaire», Auzeville, Francia, 2007
- VISIONI OLTRE IL NERO FORUM 04 a cura di Daniele De Luigi, Craf, Spilimbergo, 2007
- VIª BIENNALE PHOTOGRAPHIQUE DE BONIFACIO, Images de la Collection du Centre Mediterranèen de la Photographie de Bastia, Corse, 2007
- ESPACE PEIRESC «Carnet de voyage impression(s) d’ E.S.P.A.C.E», Tolone, Francia, 2008
- MUSEE REATTU «Christian Lacroix», Arles, 2008
- THEATRE DE LA PHOTOGRAPHIE E DE L’IMAGE CHARLES NEGRE 10 ANS «1999-2009 Parcours d’une Collection», Nice, 2009
- FR VERSAILLES PHOTOGRAPHIE 1850-2010, Château de Versailles, Versailles, France (26 gennaio – 25 aprile), 2010
BIBLIOGRAFIA e TESTI
N. SQUARZA, Catalogo della mostra Cronofotografia di Teatro, 1978
J. F. AUGOYARD, L’imaginaire collectife a Grenoble e Le geste, la mimique e le masque nel catalogo della mostra al Musée Niepce a Chalon-sur-Saone, 1981
G. BERTI, Generazioni a confronto 1-2-3, 1987
A. SCHWARZ, Fantasmi fotografici, in occasione mostre Libreria Agora di Torino e Galleria Giocolibri di Pesaro, 1982 (apparso anche nel catalogo Le geste,la mimique , le masque al Musée Niepce di Chalon-sur-Saone, 1983)
I. ZANNIER, Catalogo della mostra Le geste,la mimique et le masque, Musèe Niepce di Chalon-sur-Saone, 1983
P. JAY, Catalogo della mostra Le geste,la mimique et le masque, Musée Niepce, di Chalon-sur-Saone, 1983
G. BONINI, Catalogo Pose teatrali, scritture fotografiche di Vasco Ascolini, 1984
H. BIJUR, The Westsider, New York (04.07.1985), in margine alla mostra “The Body in its Field”, al Lincoln Center di New York, 1985
T.E. WOOD, Catalogo in occasione della mostra The Body in its Field, Lincoln Center, New York, 1985
M. MUSSINI, testo per Teatrarte, mostre di Trieste, Castelbolognese e Ferrara, 1986
P. KOSKI, catalogo della mostra Kasvo, Naamo ja, Ele al Museo del Teatro Nazionale Finlandese, Helsinki, 1987
L. PARENTI, catalogo della mostra Kasvo, Naamo ja, Ele al Museo del Teatro Nazionale Finlandese, Helsinki, 1987
G. SOLIANI, in occasione delle mostre ai Festival Regionali dell’Avanti di Reggio Emilia e Modena, 1987
P. TROMELLINI, in Danzare n° O, sul modo di fotografare di Vasco Ascolini, 1988
M. VANON, mostra Alle radici del sole, nel catalogo con inserto Immagini del Kabuki, CT Milano, Photo, ottobre 1986
A. SCHARF, The Theatre Photograf’s, catalogo mostra Casa Cini, Ferrara, 1989
E.H. GOMBRICH, sul catalogo Aosta metafisica e altri luoghi, 1989
L. SERRA, Almanacco di Studi storici e ricerche sulla società contemporanea, Reggio Emilia, 1989
JANUS, catalogo Torino Fotografia, Biennale internazionale, 1989
L. GASPARINI, Vasco Ascolini e lo Spazio metafisico, Reggio Storia n°50, marzo 1990
D. MORMORIO, Photo Libri di Photo Italia, 1990
I. ZANNIER, Fotologia n°12, 1990
L. TERMINE, La forma del nero, catalogo della mostra Arles, 1991
M. MOUTASHAR, sul catalogo Arles, 1991
R. PUJADE, Dance et Architecture. Un recueillement magique, Galerie Suzel Berna, Paris, 1992
M. BASTIANELLI, Reflex, Roma, giugno 1992
A. SCHARF, sul catalogo L’idea metafisica, a cura della Fototeca del Comune di Reggio Emilia, 1992
PRIORI, sul catalogo della mostra di A. Giuffredi, Libro dei Sogni, Carpi, 1992
S. DIEUDONNE, testo per la mostra Arles, Nancy, 1992
J.C. LEMAGNY, su Revue de la Bibliotheque nazionale de France n° 40, 1993
A. ULIANO, Catalogo della mostra Viaggio Fotografico all’interno della Valle d’Aosta, 1993
C. ROVIDA, Vasco Ascolini: L’idea metafisica (Torino,1994), Fotografie Magazine, 10.03.1994
J. ARROUYE, La photographie comme destruction , Enp-Arles Université de Provence, 1994 et Images d’Arles, 1996 e L’eouvre au noir e Architecture du Noir, su Noir lumiere, 1998
C. GUARDA, I luoghi dell’assenza, mostra fotografica, spazio fotografica, Tenero, Svizzera, 1995
M. LOMBARDO, Un artista di respiro internazionale, Reporter 10.1995
M. DALL’ACQUA, Metamorfosi del reale, mostra Versailles, Cavriago, Reggio Emilia, 1996
J.P. BABELON, A Vasco Ascolini, mostra Versailles, Cavriago, Reggio Emilia, 1996
G. BODINIER, Les noirs lumineaux, mostra Noir lumiere, Salon de Provence, 1998
M. QUETIN, Mostra Bianco e Nero, Aurillac, 1999
D. GIUGLIANO, mostra La profezia d’Achille, Napoli, 2000
P. SORLIN, sul catalogo Mantova, il Segreto della Città con L’occhio nella durata dell’Istante, Tre Lune Edizioni, Mantova, 2003
J. LE GOFF, sul catalogo Mantova, il Segreto della Città con Il Corpo e l’Anima di Mantova, Tre Lune Edizioni, Mantova, 2003
G. VERCHEVAL, Théatre de l’ombre e de la lumière, sul catalogo Une incertaine folie, Lille, 2003
H. PINET, Duo d’ombra, sul catalogo Camille Claudel, anatomie della vita interiore, Reggio Emilia, 2003
A. GEORGIOU, Worlds of Thessaloniki, sul catalogo Camera Oscura (LVII), Thessaloniki, 2003
E. D’ERASMO, Voci da un bianco e nero, sul catalogo Visioni italiane, Il Cairo, Egitto, 2004
C. TIBERIO, sul catalogo Visioni italiane, Il Cairo, Egitto, 2004
A. GIOÉ, La Fotografia arte oscura, sul catalogo Visioni italiane, Il Cairo, Egitto, 2004
A. GIOE’, An omne illud quod apparet sit ?, sul catalogo Vasco Ascolini fotografie, Il Cairo, Egitto, 2004
FATMA ISMAIL, sul catalogo Vasco Ascolini fotografie, Il Cairo, Egitto, 2004
R. BOUGUERRA, La suprématie du Noir, Galleria Essaadi e Istituto Italiano di Cultura, Tunisi, 2004
T. MILLET, sul catalogo Vasco Ascolini, IUT, Arles, 2005
R. PUJADE, Un léger vertige, admiration des oeuvres de Vasco Ascolini catalogo Vasco Ascolini, IUT, Arles, e Vue de France, Litomysl, 2005
P. MICHALON, sul catalogo Vasco Ascolini, IUT, Arles, 2005
N. PODEVIGNE, sul catalogo Vasco Ascolini, IUT, Arles, 2005
S. PARMIGGIANI, nel testo sul catalogo Il volto della follia. Un secolo di fotografia del dolore, Reggio Emilia, 2005-2006
A. GRIFFITHS, Vasco Ascolini - Noir lumière “www.luminous-lint.com”, Los Angeles, Usa, 2006
F. RASCHIATORE, Vasco Ascolini. Spazi e ombre al Museo Rodin, “Verso l’Arte”, 2007
J.C. LEMAGNY, Reves-gris per la mostra Bestiaire fantastique, Galerie Vrais Reves, Lyon, 2007
G. BADINI, Reggio Storia n° 119, 2008












